giovedì 27 maggio 2010

Farfalle asparagi e bottarga


Compro la bottarga nella mia terra natia (beh ok proprio natia no, però ci sono cresciuta!), quella buona della laguna di Orbetello. E' incredibile quanti usi se ne possano fare: sta bene su quasi tutte le paste col pesce, sui carciofi, sul sedano...e risolve la serata 'no cucina' spruzzandola su una semplice aglio e olio. Insomma, riesce a rendere un piatto semplice davvero un po' speciale. Se piace, ovviamente. Per chi non l'avesse mai assaggiata (sventuraaaa!), ha un gusto molto forte...sa di pesce..insomma va assolutamente provata.

La bottarga di Orbetello è prodotta unicamente dalla cooperativa di pescatori Orbetello Pesca Lagunare (http://www.orbetellopesca.it/Bottarga.html ) ed è un presidio slow food. Si tratta di uova di muggine ma ne esistono altre varietà. L'anno scorso in Sicilia ho assaggiato, ad esempio, quella di tonno.

Eccovi la ricetta delle farfalle con gli asparagi a cui ne ho aggiunta una bella cucchiaiata:
- 200 gr farfalle
- un mazzo di asparagi verdi
- cipollotto fresco
- bottarga di muggine
- olio, peperoncino
Far soffriggere il cipollotto con olio e peperoncino. Aggiungere gli asparagi tagliati a tocchetti e far dorare qualche minuto a fuoco vivace. Aggiungere poca acqua e un pezzetto di dado di pesce e finire la cotture avendo cura di non cuocere troppo gli asparagi che dovranno essere croccanti. Saltare la pasta al dente, impiattare e cospargere con la bottarga grattugiata.
Buon appetito.
VDS

venerdì 21 maggio 2010

Orto in progress e pasta broccoli e uvetta

Questo della foto è l’aspetto che aveva il mio orto domenica scorsa, quando l’abbiamo allestito. Ogni anno, in un angolino di terra del mio fazzoletto di giardino, facciamo un piccolo orticello bio, nulla di pretenzioso visto il poco spazio a disposizione ma sufficiente per donarci verdura e frutta per la nostra famiglia (io e fidanzato, le micie sono carnivore!!). Qualche volta regaliamo persino qualche pomodoro, che è una pianta abbondante e generosa.
Quest’anno siamo decisamente in ritardo sui tempi, con l’acqua che è venuta in Lombardia e il freddo che non mollava (e poi, diciamocelo, la settimana a Formentera!) abbiamo posticipato il tutto di circa tre settimane. E nonostante questo ci siamo accorti che, pur non volendo, abbiamo fatto la scelta giusta: la grandine delle scorse settimane avrebbe distrutto tutto quanto e siccome mi successe già qualche anno fa, provocando pianti e isteria incontrollata, non mi sarebbe certo piaciuto se la cosa si fosse ripetuta. Adesso dovremmo essere in salvo e tutto sommato le piantine dovrebbero crescere in fretta. Quindi, tra poco più di un mesetto, posterò con soddisfazione ricettine con i prodotti autoprodotti..eheh!! Le zucchine trombetta sono la grande novità della stagione, vi dirò se effettivamente sono la bontà divina che molti mi descrivono.

Nel frattempo però, in vista dell’imminente cambio cucina, devo far fuori tutte le cianfrusaglie congelate tra cui ho trovato un bel broccolo già cotto al vapore. Ottimo, ci ho fatto un bel piatto di pasta integrale aggiungendoci pure le uvette. Trovo che il gusto dolce dell’uvetta si sposi benissimo con quello un po’ forte dei broccoli verdi, che tra l’altro hanno una serie di effetti benefici sul nostro organismo che varrebbe la pena di mangiarli più spesso.


La ricetta è questa:

- 200 gr pasta bio (van bene tutti i formati ma io la preferisco con la pasta corta)
- Un broccolo verde
- Un cipollotto fresco
- Una manciata di uvetta
- Sale
- Peperoncino

Innanzitutto mettere a bagno l’uvetta in acqua tiepida per una decina di minuti. Nel frattempo fare un bel soffritto con olio EVO, peperoncino e cipollotto tagliato sottilmente. Aggiungere l’uvetta strizzata. Far bollire l’acqua e metterci dentro il broccolo ancora surgelato e la pasta. Il mio era già cotto al dente, se è crudo dovete metterlo circa dieci minuti prima della pasta. Cuocere un paio di minuti meno del tempo indicato e far saltare bene nel soffritto. Impiattare e cospargere di parmigiano reggiano grattato!

Buon appetito

VDS

mercoledì 19 maggio 2010

I colori e il cake pepe verde e pistacchi



Stasera dobbiamo andare a scegliere i colori del top e dei miscelatori della nuova cucina e di conseguenza dovremo deciderci anche sulla tinta delle pareti.
Bene, è un delirio. Inizi a guardare quelle diavolerie di tavolozze multicolor e ti va insieme la vista, con conseguente confusione cromatica che in un attimo ti porta ad abbinare una parete giallo limone ad una rosa antico. E ti sembra pure che sia la scelta perfetta, l’abbinamento cromatico per eccellenza…salvo poi andare in bagno, ritornare e renderti conto che probabilmente stai diventando daltonica. Un po’ come coi profumi: se ne annusi troppi poi non capisci più nulla. Ma io non metto il profumo e non mi rendevo conto di quanto possa essere complicata una scelta del genere. Quello abbinato a quello che però si deve abbinare a quell’altro…spero che il mobiliere ci venga in aiuto. Ohhhhh, il designer è lui mica io!!!


Ok, la cucina è crema. Il top in tono. Le pareti saranno avorio e verde oliva. Punto, altrimenti divento matta.
La ricetta di oggi è invece rigorosamente monocromatica, così non si sbaglia! E’ un cake salato con pistacchio e grani di pepe verde interi. Ho imbastito la ricetta accorpando diversi appunti che mi ero segnata in moleskine. Inaspettatamente il risultato è stato ottimo!!
E’ perfetta per un pic nic sull’erba…sempre che finalmente la stagione ci permetta di farli, i pic-nic sull’erba. Oppure come accompagnamento ad antipasti sfiziosi. Insomma, la cake salata si puo’ mangiare un po’ in ogni occasione e finisce sempre in un baleno.

Queste le dosi:

- 2 uova
- 200 g di farina 00
- 70 g di olio EVO
- 90 g di latte intero
- 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
- 1/2 bustina di lievito (ci ho messo quello per torte dolci..non ne avevo altro!)
- 1 pizzico di bicarbonato
- sale
- pepe verde in grani

Sbattere le uova intere con il sale e l’olio poi aggiungere il latte e la farina setacciata con il lievito, il parmigiano e il bicarbonato. In ultimo aggiungere una bella manciata di pistacchi al naturale (sbucciati, of course) e i grani di pepe.

Infornare a (circa) 200 gradi per (circa) mezz’oretta.

Buon appetito!!

VDS

martedì 18 maggio 2010

La vellutata di lattuga e il GAS




Ultimamente acquisto verdura e frutta bio (e molto altro a dire il vero) attraverso il GAS del mio paese. Ormai tutti sanno cos’è un GAS, si stanno diffondendo a macchia d’olio e mi sembra una cosa assolutamente ottima. Io, da brava aspirante ecologista/equosolidale/fitoterapica quale sono, ormai non compro più verdura non biologica, considerando che con questo nuovo (almeno per me) canale vado a risparmiare anche moltissimi soldi. E i prodotti, inutile dirlo, sono eccezionali!!
Stesso discorso vale per i prodotti per il corpo. Ho bandito quelli del supermercato (tutte, senza eccezione, le marche più famose) per acquistarli da aziende che li producono con ingredienti naturali, che non danneggiano la salute e non torturano gli animali. Se mediamente sono più costosi di quelli normali io ho trovato una piccola azienda nel Monferrato che ha prezzi onestissimi e ti manda tutto a casa. Sono molto soddisfatta e lo è anche il mio, misero, portafoglio. Approfondire l’argomento qui sarebbe davvero lungo ma se qualcuno è interessato a scoprire cosa ci propinano le grandi aziende per lavarci puo’ fare un giro sul bellissimo sito www.saicosatispalmi.org. Si scoprono di quelle cose da rimanere a bocca aperta!

La ricetta di oggi, inutile dirlo, è una vellutata di lattuga biologica consegnata fresca fresca nella cesta del GAS. Di solito andrebbe mangiata senza la pasta però avevo particolarmente fame ed ho aggiunto dei maccheroncini al pettine. Il risultato mi ha soddisfatta!

Vellutata di lattuga, maccheroncini al pettine e sesamo tostato

Prendete un bel cespo di lattuga e mettetelo in una pentola con un bicchiere di acqua e del dado vegetale. Lasciate cuocere finchè non appassisce e diventa morbida dopodiché frullatela con un frullatore ad immersione. Aggiungete del pepe bianco, una foglia di basilico e la pasta e fate cuocere finchè è al dente. Alla fine impiattate, aggiungete una girata di olio EVO e cospargete con il sesamo tostato.

Buon appetito a tutti!

VDS

venerdì 14 maggio 2010

Finalmente la cucina nuova! E la torta di fragole



Ormai è ufficiale, abbiamo comprato la cucina. Color crema, provenzale…come piace a me. Il fidanzato mi ha dato carta bianca con una certa aura di magnanimità che mi verrebbe voglia di dirgli: eccimancherebbe altro che la cucina la scegliessi tu dal momento che ci mangi e basta li dentro!!! E con che gusto poi!! Mannaggia.
E per fortuna, visto che abbiamo idee completamente diverse sullo stile: per me rigorosamente classico, per lui invece moderno ed essenziale. Non è che le cucine moderne non mi piacciano, anzi ce ne sono di bellissime. Però nella mia testa la cucina è stile podere di una volta, nonna che fa il pane e cappa in muratura annerita dal fumo. Ovviamente tali eccessi non potevo permettermeli (anche economicamente neh? Che le cucine country country country costano quanto uno intero di quei poderi!!) quindi ho optato per qualcosa che fosse una via di mezzo. Bellissima via di mezzo. Ma soprattutto con una sufficiente quantità di centimetri di piano di lavoro che mi permetteranno di tagliare le verdure senza dover maneggiare coltelli nei 5 cm attuali tra il lavello e i fuochi.
Ad onor del vero la mia Ikea da mille euro merita anche degli elogi: in questi 4 anni non ci ha mai dato problemi e ha retto egregiamente tutti i miei esperimenti culinari. Non me ne lamento affatto!!!
Non ha un graffio…ma è venuto il momento di crescere. Spero di trovare qualcuno a cui regalarla però. Ottimo…mi viene il sentimentalismo da abbandono cucina…mi successe anche quando cambiai la macchina. Certe volte mi stupisco di me stessa!

Ma passiamo alla ricettina di oggi. Tempo di fragole, rigorosamente bio. Perché non inventare una torta insolita in alternativa alle solite mele???? Ecco qua!!! E’ molto soffice e gustosa solo che va consumata in fretta perché le fragole, a differenza di altri frutti, deperiscono velocemente.

TORTA DI FRAGOLE

- 500 gr di fragole mature ma sode
- 120 gr di burro
- 3 uova
- 10 cucchiai di zucchero
- 10 cucchiai di farina
- 1 lievito per dolci

Scaldare il forno a 180 gradi. Mescolare le uova con lo zucchero finchè si ottiene una bella spuma gialla, aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente e lavorare a lungo. Aggiungere la farina setacciata, le fragole tagliate a pezzetti e il lievito. Trasferire in una teglia imburrata ed infornare a 180 gradi per circa 40 minuti. La prova stecchino è doverosa visto che ogni forno ha la sua cottura! Quando è fredda spolveratela con zucchero a velo.

Buona colazione,

VDS

giovedì 13 maggio 2010

Eccomi eccomi...con gli udon!



Sono passati molti mesi e non ho più postato. Nè ricette nè foto. Nulla. Ma adesso sono di nuovo qui. Evviva, ce l'ho fatta mi viene da dire. Da domani ricomincerà il mio diario di cucina. Ho tanti di quei foglietti sparsi un po' ovunque che mi servirà per fare un pochino di ordine. Non so perchè ma non riesco assolutamente ad avere metodo nella conservazione delle ricette. Le scarabocchio nei più inimmaginabili pizzini e le piazzo dappertutto. Così finisce che ogni tanto, tirando fuori la colla dal cestino di vimini sotto la cantinetta, ti ritrovo quella torta ricotta e cioccolato..ma era così buona...evvabbè. Ormai mi sono arresa all'evidenza della mia totale mancanza di sistematicità.

Oggi posto una ricetta che mi piace molto e soprattutto che è decisamente utile in caso di...omamma che ci faccio con la zucchina che giace ne frigo da due settimane? Gli udon con la verdura e i germogli di soia. I germogli di soia sono quelli freschi venduti in vaschette enormi che ci cucini venticinque volte per venticinque persone..non so se avete presente. Sembrano pochi poi quando li lavi si moltiplicano e il loro volume diventa oltremodo minaccioso. Naturalmente in questa ricetta potete abbondare così li fate fuori in un baleno.

Ecco a occhio le dosi (che, ricordo, sono sempre per due persone):

- Udon 200 gr
- Una zucchina
- Una carota
- Un paio di cucchiai di ceci lessati
- Una cipollina bianca
- Germogli di soia freschi
- Olio EVO, peperoncino, sale

Fate un bel soffritto con olio e cipolla e aggiungete la verdura tagliata a rondelle non troppo sottili. Saltatela e cuocetela brevemente finchè diventa dorata (non deve risultare molle!). Verso la fine aggiungete i germogli, che devono rimanere quasi crudi. Fate nel frattempo cuocere gli udon in acqua bollente salata (attenzione perchè ho notato che i tempi di cottura sono spesso più brevi di quelli riportati!) e infine saltate con le verdure. A me piacciono caldi caldi!!


Buona serata a tutti!!!


VDS