venerdì 22 ottobre 2010

Caramelo- consigli di lettura




Questo è davvero un bel libro!!! Sono una compulsiva della lettura, una feticista del libro stampato...ogni volta che vado in libreria mi prende una sorta di eccitazione morbosa di fronte a quelle migliaia di pagine stampate, di libri che non ho ancora letto ma sono li ad aspettarmi. Un'aspettativa sempre nuova, come a Natale quando da bambina attendevi con ansia i regali sotto l'albero, certa che li avresti trovati li.
Così inizia la caccia: leggo le quarte di copertina, l'incipit, annuso le pagine...di un centinaio di volumi, passando mezza giornata ed esasperando il fidanzato che nel frattempo si è ascoltato tutti i brani disponibili alla Feltrinelli con le cuffiette e in piedi. E nel frattempo ha anche deciso le mete delle vacanze per i prossimi tre anni grazie alle Routard in libera consultazione.
Poi alla fine ne compro quattro, cinque, sei...perchè non c'è nulla che mi piaccia di più di leggere un libro sapendo che in libreria ne ho altri quattro che mi aspettano. Nuovi, attraenti. E guai se qualcuno li legge prima di me!!!
E Caramelo è proprio un bel volume. Ben scritto, divertente, scorrevole. Un libro da leggere alla sera, con calma. Una storia familiare che distende, luminosa.

Lo consiglio vivamente dunque. Io l'ho scovato per caso! Come la maggior parte dei libri che ho amato...

VDS


giovedì 21 ottobre 2010

Io sono ignorante - Outing

Ebbene si. Le mie lacune culturali sono abissali e questa cosa mi fa arrabbiare terribilmente. Insomma, leggo libri e giornali, studio, mi documento quando incappo in qualcosa che non conosco, cerco il più possibile di tenermi aggiornata e di non spegnere il cervello ma ogni giorno mi accorgo che per ogni cosa che imparo, 1000 elevate alla N le ignoro completamente. Capisco che sarebbe impossibile per chiunque imparare tutto lo scibile, per l’amor del cielo. Non aspiro a tanto.


Però mi fa rabbia che non mi ricordo quando è cominciata la guerra dei cent’anni (eccheccavolo, l’avevo studiata però!), la dimostrazione del teorema di Euclide, le mogli di Enrico VIII….è frustrante rendersi conto di quante cose si potrebbero (e soprattutto si vorrebbero, altrimenti il post perde il suo senso) ancora imparare ma non c’è il tempo, la voglia o lo spazio nel cervello.....Il bello è che fino a qualche tempo fa arricciavo il naso alle palesi dimostrazioni di ignoranza di molti miei conoscenti. Adesso invece penso “evvabbè lui non saprà che Anubi è una divinità egizia però, cara mia che fai tanto la saputella, tu non ti ricordavi nemmeno l’ultimo verso della Divina Commedia l’altro giorno….” E così è iniziata la criticità virulenta verso il mio non sapere.
Temporary Brain Files li chiamo io. Concetti che hai studiato, magari anche a fondo, che automaticamente dopo 30 giorni si cancellano, come la posta indesiderata dell’e-mail. E se aspetto di trarre ispirazione per il mio costante indottrinamento dalla società in cui viviamo sto fresca. Proprio fresca.

Del resto come diceva Socrate….saggio è colui che sa di non sapere. Caro vecchio Socrate, io e te saremmo andati proprio d’accordo! Io comunque, alla tua storica frase, aggiungerei un bel: “e sereno è colui a cui di sapere o non sapere non gliene puo’ fregare di meno”.

Andiamo bene, proprio bene……
VDS

PS: ODDIO adesso mi devo leggere la biografia di Socrate. Sono ossessiva.

giovedì 14 ottobre 2010

Di fidanzati ingrati e noodles coi gamberi

Stamattina il fidanzato mi dice: ‘Sere…perché non compriamo (leggasi: perché non vai TU a comprare) qualche biscotto o roba del genere per la colazione?…altrimenti mangiamo sempre le stesse cose…..’


A quel punto, dopo aver deglutito con notevole sforzo il sorso di caffè che ormai avevo in bocca, mi costringo a non tirargli contro la tazza Ikea seguita a ruota dal vassoio in ceramica con la splendida torta che ho preparato due giorni fa appositamente per la colazione. Si perché da noi funziona così: quando posso cerco di non comprare prodotti preconfezionati e pieni di conservanti ma i biscotti e le torte me li faccio in casa. Ogni due barra tre giorni, puntuale come un orologio. E siccome non è che quando torno la sera non abbia proprio nulla da fare devo dire che certe volte è pure uno sbattimento non indifferente. Ma sia, ci tengo alla salute della mia famiglia io!!!

E il caro convivente che mi dice? Quell’INGRATO, IRRICONOSCENTE del mio “coinquilino”? Ok, mi sono appena alzata e devo stare calma, così sfodero uno dei miei sorrisi migliori e semplicemente sto zitta ma in cuor mio decido che d’ora in avanti le torte me le faccio per me. Quella bella briochona con poco zucchero e farina integrale che io adoro ma che alla dolce metà fa proprio schifo diventerà pane quotidiano. Almeno sarà costretto ad alzare il suo sederino d’oro per andare a procacciarsi una chimica, ma varissima, colazione.

Quando ce vo, ce vo….

Noodles con i gamberi:

- 150 gr di noodles
- Un peperone
- Due zucchine piccole
- Una carota
- Un cipollotto fresco
- 200 gr di gamberi sgusciati
- Olio EVO, peperoncino

In un wok fare un soffritto con il cipollotto fresco e l'olio poi aggiungere le verdure tagliate sottili e lasciar indorare a fuoco vivace (per non farle sembrare lesse). Salare e lasciar cuocere qualche minuto. Aggiungere i gamberi già sgusciati e sempre a fuoco vivace saltarli finchè non sono cotti (non troppo altrimenti diventano troppo duri). In ultimo unire i noodles precedentemente lessati in acqua salata (occhio ai tempi di cottura che sono brevissimi, altrimenti diventano un pastone). Un pizzico di peperoncino e....buon appetito!!!


mercoledì 13 ottobre 2010

Il sonno autunnale e gli spiedini


Eccola..è arrivata la stagione che al mattino non mi alzerei nemmeno se dovessi andare a ritirare il premio nobel. Fuori il cielo è grigio autunno, quella nuance così particolare che non si riesce proprio a spiegarla. La si sente.
Suona la malefica e io mi trascino in bagno gettando un'occhiata invidiosa alle mie gatte che se la prendono comoda accoccolate sul plaid misto cachemere e mi guardano con un certo compatimento. Allora, inevitabilmente sbotto col solito commento: ma voi fare qualcosa nella vita no eh? Tanto per guadagnarvi almeno le vostre adorate scatolette stracostose e le crocchette prestigiose da 100 euro al chilo...ma adesso altro che plaid ermenegildo zegna..stanotte vi metto un bel sacco di juta grezza, di quelli che si usano per il riso....parassite sociali!!!!!!
Vado in bagno, mi lavo con fatica e scendo per la colazione. E le ragazze sono lì belle pimpanti che si strusciano e fuseggiano alla grande. Evvabbè dai, in fondo sono così carine...e così le paracule si salvano e anche per stasera il plaid è assicurato!

Questa è la ricetta strainventata degli spiedini di polpette:

- 200 gr. carne trita di vitello
- pane bagnato nel latte
- uovo
- parmigiano grattugiato
- origano, timo, menta
- peperone

Fare un bell'impasto con la trita, un rosso di uovo, poco pane bagnato nel latte, parmigiano grattugiato e spezie (io ho messo quelle elencate ma ci si puo' sbizzarrire). Formare delle palline piuttosto piccole ed infilzarle negli spiedini di legno, intervallandole con fettine di peperone. Infornare a 200 gradi finchè diventano abbrustolite. Io le ho servite con la focaccia...

Buon appetito!

VDS