giovedì 21 ottobre 2010

Io sono ignorante - Outing

Ebbene si. Le mie lacune culturali sono abissali e questa cosa mi fa arrabbiare terribilmente. Insomma, leggo libri e giornali, studio, mi documento quando incappo in qualcosa che non conosco, cerco il più possibile di tenermi aggiornata e di non spegnere il cervello ma ogni giorno mi accorgo che per ogni cosa che imparo, 1000 elevate alla N le ignoro completamente. Capisco che sarebbe impossibile per chiunque imparare tutto lo scibile, per l’amor del cielo. Non aspiro a tanto.


Però mi fa rabbia che non mi ricordo quando è cominciata la guerra dei cent’anni (eccheccavolo, l’avevo studiata però!), la dimostrazione del teorema di Euclide, le mogli di Enrico VIII….è frustrante rendersi conto di quante cose si potrebbero (e soprattutto si vorrebbero, altrimenti il post perde il suo senso) ancora imparare ma non c’è il tempo, la voglia o lo spazio nel cervello.....Il bello è che fino a qualche tempo fa arricciavo il naso alle palesi dimostrazioni di ignoranza di molti miei conoscenti. Adesso invece penso “evvabbè lui non saprà che Anubi è una divinità egizia però, cara mia che fai tanto la saputella, tu non ti ricordavi nemmeno l’ultimo verso della Divina Commedia l’altro giorno….” E così è iniziata la criticità virulenta verso il mio non sapere.
Temporary Brain Files li chiamo io. Concetti che hai studiato, magari anche a fondo, che automaticamente dopo 30 giorni si cancellano, come la posta indesiderata dell’e-mail. E se aspetto di trarre ispirazione per il mio costante indottrinamento dalla società in cui viviamo sto fresca. Proprio fresca.

Del resto come diceva Socrate….saggio è colui che sa di non sapere. Caro vecchio Socrate, io e te saremmo andati proprio d’accordo! Io comunque, alla tua storica frase, aggiungerei un bel: “e sereno è colui a cui di sapere o non sapere non gliene puo’ fregare di meno”.

Andiamo bene, proprio bene……
VDS

PS: ODDIO adesso mi devo leggere la biografia di Socrate. Sono ossessiva.

Nessun commento:

Posta un commento