mercoledì 22 luglio 2009

Maccheroncini al pettine con seppie, carciofi e bottarga


Tra un mese esatto si parte per le vacanze, agognatissime!! E allora mi sto adoperando per utilizzare tutte le cose che ho nel freezer così da poterne fare una nuova scorta al rientro. Appartengo alla categoria cuoca-criceto: devo per forza avere una scorta di cibo nel mio frigorifero altrimenti mi indispongo. Il risultato è che certe cose rimangono lì, dimenticate, per molto tempo. Ma luglio è un mese buono per finire tutto!!
Ecco dunque che ho adocchiato le seppioline e quei quarti di carciofo (ma ne ho altri, eh!!). E' venuta fuori questa pasta che definirei estiva anche se abbastanza ricca. Come piatto unico è perfetta!
Gli ingredienti sono a occhio, non saprei indicare le dosi. Ho utilizzato la pasta al pettine che è davvero molto buona anche se io preferisco la pasta classica non all'uovo. Si chiama così perchè è fatta, appunto, con il 'pettine' che tradizionalmente non era altro che un pezzo di telaio per lavorare la lana. Oggi ovviamente esistono strumenti appositi che danno la rigatura desiderata.


Si prepara così:
Soffriggere uno spicchio di aglio e peperoncino in olio EVO e aggiungere i carciofi tagliati a fettine sottili. Salare e lasciar cuocere qualche minuto poi aggiungere le seppie, far saltare a fuoco alto e completare la cottura sfumando con del vino bianco. Non più di 10 minuti altrimenti il pesce diventa duro. Far saltare la pasta al dente, impiattare e spolverare con bottarga tritata.
Servire caldissima!!!!

martedì 21 luglio 2009

Crackers alle erbe di Provenza


In dicembre sono stata in Francia, in Alsazia per la precisione, dove ho trovato uno di quei negozi come solo lì esistono. Tra le varie spesucce ho acquistato un vasetto di fior di sale con erbe di Provenza che si è rivelato un vero asso nella manica in cucina.
Sere fa, dovendo servire il famoso patè di capperi, ho fatto questi crackers che sono venuti buonissimi. E oltretutto sono rapidi da fare e si conservano, in scatola sigillata, anche per una settimana.
Gli ingredienti sono questi:

- Farina 00 250 g
- Lievito secco mezza bustina
- Olio extravergine d’oliva tre cucchiai
- Acqua 180/200 ml
- Fior di sale alle erbe provenzali

Fate un bell'impasto con la farina, l'acqua, l'olio e il lievito (io uso il Mastro Fornaio). Stendete la pasta molto sottile con un mattarello e ritagliare dei rettangolini della grandezza desiderata (usando la nonna papera si fa prima!) bucherellandoli con una forchetta. Spennellare la superficie con olio EVO e spolverare con il Fior di sale. Vanno in forno sui 180° finchè si coloriscono. Una decina di minuti suppergiù.
Ovviamente si possono aggiungere spezie varie, anche all'interno dell'impasto. sono molto buoni con l'origano fresco!

lunedì 20 luglio 2009

La Sicilia e il patè di capperi

Mi sono innamorata della Sicilia. E' una terra bellissima, accogliente. Il mare è mozzafiato, la gente ti riconosce e ti saluta per strada, il cibo è meraviglioso. Quest'anno sono riuscita ad andarci già due volte e non mi ha mai delusa.
Prima Favignana con puntatina a Levanzo e poi, per finire il tour egadino, Marettimo.
Vi voglio raccontare proprio di quest'ultima isola, la più lontana dalla terraferma (o dal continente, per dirla alla siciliana!). Non ci sono macchine, solo mezzi autorizzati e molto pochi. Non arrivano i giornali e il ritmo di vita è rallentato, impari a perdere tempo come gli anziani che dal bar del molo guardano arrivare i traghetti.

La nostra ospite, la signora Cristina (B&B La Terrazza, meraviglioso!) ci ha coccolati moltissimo e la mattina ci lasciava su nella terrazza colazioni memorabili. Poi via a camminare per i numerosi sentieri perchè Marettimo è si un'isola ma prima di tutto è montagna. E il giorno dopo gita in barca con Giovanni, oratore preparato, per fare il periplo dell'isola ed entrare nelle grotte dai colori indimenticabili. Nessuna testimonianza fotografica perchè la macchina era scarica ma forse è meglio così, tanto non avrebbe reso giustizia.

E la sera, dopo l'agognata granita e il latte di mandorle, cena in tutta calma. La serata scorre piacevole perchè è davvero facile fare due chiacchiere con gli abitanti che sono prodighi di racconti e ti fanno sentire a casa.
E' un'isola per chi vuole staccare ma staccare davvero. E siccome i traghetti spesso non riescono a partire per il mare grosso bisogna mettersi il cuore in pace anche per il giorno del rientro!! Meglio di così.... La prima foto è la vetrina di una pasticceria di Erice!


Voglio dunque postare la ricetta del patè di capperi, ottimo come antipasto sui cracker (di cui a breve posterò la ricetta). Meglio che sul pane perchè sono croccanti ed esaltano il sapore! Ma puo' essere usato in altri mille modi, nei prossimi giorni qualche esempio.


Ricetta:

-Una tazza di capperi di Pantelleria sotto sale
- Aceto bianco
- Olio extravergine d'oliva
- Pomodori secchi 5 o 6

Sciacquare i capperi dal sale e aggiungere l'aceto in modo da coprirli. Lasciare in infusione una decina di minuti. Tritare nel frullatore (o a mano) assieme ai pomodori secchi e all'aglio (io ne metto poco perchè lo digerisco male!). Infine aggiungere l'olio e travasare in un vasetto di vetro. Si conserva qualche giorno in frigorifero.

sabato 18 luglio 2009

Seppie ripene










Questa è una ricetta inventata all'ultimo momento. Volevo fare le seppie ripiene e ci ho infilato quello che avevo in casa. Il risultato mi ha soddisfatta tanto che le ho riproposte come antipastino estivo in una cena tra amici.
La preparazione è semplice e veloce e si possono anche servire tiepide (ma non fredde) quando fa caldo. Il riso wild l'ho trovato tra i prodotti solidali della Coop, è molto saporito e rimane decisamente al dente. La ricetta è questa:
- Seppie circa 400 gr
- Riso wild 100 gr
- Mollica di pane o pan carrè
- Capperi di Pantellerie sotto sale qb, olive nere, origano, pepe, prezzemolo
- Olio EVO, uno spicchio di aglio
Prima di tutto cuocere al vapore il riso in modo che rimanga un po' duretto. Nel frattempo pulire le seppie e separare i tentacoli dalle teste (che devono essere un po' grandine per poterle riempire). Tritare grossolanamente i tentacoli con il pane, i capperi, l'origano, le olive, sale, pepe e prezzemolo. Alla fine aggiungere il riso. Riempire con il composto le seppie, condire con un filo di olio e uno spicchio di aglio, spolverare di pan grattato e mettere in forno per una ventina di minuti. Se avanzano si possono mangiare anche il giorno dopo, pare siano anche più buone!
Buon appetito a tutti!

venerdì 17 luglio 2009

Pennette vongole e pesto di pistacchi

Oggi dovrebbero arrivare i temporali e attenuare la canicola che ieri è stata davvero potente. Una cosa, però, lasciatemela dire: possibile che i media debbano creare allarmismi per ogni cosa? Voglio dire, a luglio è normale che faccia caldo. Farebbe notizia se nevicasse.

E invece alla radio e al tiggì senti servizi del tipo: morsa africana, allarme caldo, stato di allerta della protezione civile...moriremo tutti!!! Poi iniza a piovere (sia benedetta la pioggia) e allora: nubifragi, allagamenti, allerta della protezione civile. Poi non piove più e allora: siccità, coltivazioni in pericolo, allerta della protezione civile. A parte che sta povera Protezione Civile è sempre allerta, è possibile che qualsiasi stato metereologico debba essere fonte di angoscia? Che se uno non ha caldo lo sente per forza! Mi chiedo come facessero i nostri nonni a sopravvivere senza locali climatizzati 50 anni fa...probabilmente non avendo la televisione si risparmiavano un sacco di paranoie!!
Ieri sera, dunque, dopo aver sbirciato il termomettro del salotto che segnava 27.8 gradi ho deciso di cucinare qualcosa di veloce. E allora ho optato per delle pennette vongole e pesto di pistacchi.



La ricetta è questa:

- 220 gr. di pasta

- Un vasetto di vongole al naturale (meglio le veraci fresche ma non le ho trovate!)

- PESTO AL PISTACCHIO due/tre cucchiaini

- Olio EVO, aglio, peperoncino, vino bianco.

Fate soffriggere olio e aglio poi aggiungete il peperoncino e le vongole con la loro acqua, sfumate col vino bianco e lasciate cuocere circa 5 minuti. Fate in modo che il sughetto non si asciughi troppo perchè poi deve stemperare il pesto.
Cuocete al dente le pennette (meglio se trafilate al bronzo), saltatele nel sugo di vongole e aggiungete il pesto!! Secondo me sono molto buone, il pesto di pistacchi è delicato e si sposa bene con le vongole perchè non ne copre i sapori.

La ricetta del pesto l'ho pescata durante un viaggio in Sicilia dove per la prima volta ho provato questo abbinamento. Lì si usa moltissimo anche abbinare il pesce con il pesto classico al basilico e devo dire che il sodalizio è azzeccato. Ricordo un ristorantino vista mare a Marettimo dove ho mangiato le busiate con pesto e gambero rosso..una delizia che vi posterò, se riuscirò a rifarla.

La ricetta del pesto è questa (per un vasettino piccolo):

- Pistacchi di Bronte pelati gr. 50/100
- Olio EVO (q. b.)
- Sale e pepe
- Qualche foglia di basilico fresco
- Pecorino siciliano tre cucchiai

Pestare gli ingredienti fino a quando il composto sarà cremoso. Aggiungere solo alla fine il pecorino.
Si conserva a lungo in frigo oppure si puo' congelare.

Buon appetito a tutti!!

VDS

giovedì 16 luglio 2009

Ma benvenuta!

Ci sono stata per un po', a meditare se iniziare la gestione di un blog. Ma finalmente ho messo internet a casa e ho un po' più tempo. Quindi perchè no? Lasciatami alle spalle il primo, fallimentare tentativo adesso ricomincio da zero e considerando che ho pure la macchinetta fotografica nuova parto avvantaggiata!
Beh, so usare internet malissimo, sono una fotografa mediocre e in cucina ho ancora mooooolto da imparare. Quindi suppongo che questo diventerà il mio quaderno di ricette...e pasticci. Quelli non mancano mai, a partire dai biscotti che ho cercato di sfornare martedì e che come sapore sono buoni. Ma fanno orrore ad un miope. Il mio fidanzato l'ha puntualmente sottolineato, aggiungendo un 'ti erano venuti meglio l'altra volta'. Tutto quel caldo del forno per niente, aggiungo io. Evvabbè, i prossimi saranno meglio.

Per oggi vi lascio con una ricetta no-photo perchè va bene che ho la digitale nuova ma mica si puo' pretendere che già oggi abbia avuto la prontezza di caricare le foto nel computer del lavoro, eh?
Ecco dunque le MELANZANE ALLO YOGURT:


- Una melanzana media
- Paprika dolce
- Menta fresca due fogliette
- Un vasetto di yogurt bianco denso
- Olio EVO, sale, aglio

Fate soffriggere delicatamente lo spicchio d'aglio privato dell'anima verde in un paio di cucchiai di EVO. Aggiungete la melanzana tagliata a tocchetti molto piccoli e fatela andare per qualche minuto a fuoco vivace poi abbassate la fiamma, salate, paprikate e lasciate cuocere fino a che la melanzana sarà BEN cotta. Eventualmente si puo' aggiungere un pochino di acqua per non bruciarla. A questo punto si lascia raffreddare e si aggiunge la menta sminuzzata (attenzione a non esagerare perchè altrimenti copre tutti gli altri sapori) e lo yogurt.
E' un ottimo contorno estivo perchè è bello fresco. Io ho usato le melanzane bio di bioexpress (prossimamente vi racconto le mie impressioni!) che non ho lasciato scolare perchè non sono amare. In caso contrario le melanzane vanno salate e lasciate in un colino con un peso sopra per una quindicina di minuti.

Approposito, le mie ricette sono per due persone. E magari domani vi posto la foto.

Buon afoso pomeriggio!!!

VDS