Stanotte mi sono svegliata, infastidita da una sensazione strana..come se non potessi muovermi, se fossi incastrata in qualcosa. Oddio, sono paralizzata? Eppure ieri camminavo….
Apro gli occhi, cerco di muovere le gambe e sento un lamento…cerco di girarmi ma vengo bloccata da qualcosa di voluminoso e fuseggiante che mi sta appiccicato alle gambe. La situazione era dunque questa: io girata di lato con una gatta accoccolata sotto le coperte in mezzo alla pancia e l’altra allungata aereodinamicamente nell’incavo delle gambe.
A quel punto una persona sana di mente agirebbe con buon senso lanciando le due parassite giù dal proprio letto e mettendosi comoda. Invece il padrone medio di un felino domestico non ce la fa proprio a cacciarle nel buio della notte (come se non avessero almeno 18 cucce di pile sparse in tutta casa) e quindi si arma di santa pazienza cercando di riaddormentarsi inchiodato al letto nella stessa posizione per le cinque ore che mancano al suono della sveglia. Una notte d’inferno e un mal di schiena che manco quando andavo a fare la vendemmia.
Persino il fidanzato, che se supero la mia metà di letto mi prende a pedate perché dice che gli invado lo spazio, sta lì fermo come un baccalà se le piccole opportuniste si accoccolano sopra di lui. L’altra notte lo scuoto e gli dico: “dai girati che russiiiii….”, “non posso, c’ho la Pepe tra le gambe”. Così non abbiamo dormito in due. Loro invece, santissime, si sono alzate belle riposate.
Ecco la ricetta dei ditali con seppie, nero e ceci:
- 150 gr ditali
- 150 gr di fettuccine di seppia
- Ceci lessati un paio di manciate
- Bustina di nero di seppia
- Cipolla, olio EVO, peperoncino
- Dado di pesce
Fare un soffritto con la cipolla tagliata sottile, olio EVO e peperoncino. Aggiungere le fettuccine di seppia, i ceci e il dado di pesce. Lasciar cuocere una decina di minuti (non troppo altrimenti le seppie si induriscono) e aggiungere il nero di seppia.
Aggiungere infine i ditali già cotti e saltare il tutto. Servire caldissimo.
Buon appetito!
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