Non faccio decisamente parte della categoria donna-in-carriera, mi piace avere la mia vita, le mie cose, i miei tempi. Non sopporterei l’idea di nutrirmi di soli crackers ad orari improbabili e di non potermi iscrivere a yoga perché tanto non riuscirei mai ad andarci..
A Milano invece la donna in carriera è molto diffusa, in realtà è molto diffusa la donna ma anche l’uomo, l’omosessuale, il pensionato. A Milano persino gli animali domestici sono in carriera.
Sembra che uscire alle cinque dall’ufficio sia un oltraggio al pubblico pudore…ti affanni per raggiungere il badge, oggi c’è il sole e vuoi andare dal parrucchiere che sembri Steve Tyler nei suoi momenti peggiori, e alle spalle senti il malignetto antipatico del vice direttore che ti dice con tono casuale, of course: ah, non sapevo che adesso facessi il part-time!!! Part time???!! Ma dico, sta scherzando??? Che devo fare, seppellirmici in questo cavolo di ufficio con l’aria condizionata 365 giorni all’anno (ho smesso di fare la muta) e le luci al neon che mi hanno fatto perdere 5 diottrie in cinque anni? Se continuo così tra esattamente 4 anni e sei mesi sarò cieca, cazzo. Spero che tra i benefit mi metterete almeno un voucher sconto per l’intervento agli occhi!
Dunque, dopo aver realizzato con serenità che a me non frega assolutamente nulla di scalare le vette del potere ho deciso che mi opporrò passivamente al sistema oppressivo della Milano che lavora. Di quella Milano che si sta in ufficio fino alle otto, anche se non c’è niente da fare. Perché il punto è quello: osservo i miei colleghi-in-carriera ed effettivamente non è che proprio si ammazzino quelle 14 ore che passano al lavoro. Fanno quello che faccio io in otto ma con molte più pause e public relations.
E poi ovviamente che si fa? Ormai è tardi per andare a casa..fermiamoci a fare l’aperitivo buca colon nel localino tanto trendy dove la pasta nemmeno in tempo di guerra faceva così schifo. E poi siamo pure tutti contenti di aver pagato solo 8 euro..e ci mancherebbe altro!! Io con 8 euro ci cucino una cena per quattro persone e faccio pure la mia porca figura.
Poi spendiamo fior di denaro nell’Activia di Danone perché dopo che abbiamo passato un terzo di anno ad ingozzarci di tartine al tonno e insalate di pasta ci chiediamo come mai siamo diventati stitici ostinati. Ma dai, che cosa strana!
Quella Milano che corre per andare dappertutto: esce di casa e corre al lavoro, in pausa pranzo corre in mensa, esce e corre all’aperitivo, poi corre a casa e corre in palestra…insomma ma che c’avranno tutti sti cristiani da andare sempre di corsa? Niente, non hanno nulla e non sono di fretta. Correre a Milano fa parte del corredo genetico degli individui, punto e stop.
E no signori, io me ne vado a casa mia a passo lento e mi preparo un bel sugo come Dio comanda. Di quelli che metti l’aglio a rosolare nell’olio buono e poi ci butti i pomodorini freschi e il basilico e il peperoncino. Altro che barca mista sushi al bancone…io mi siedo a tavola con la mia famiglia, senza televisione. E voglio esagerare..mi iscrivo anche al corso di yoga, sicura che non salterò nemmeno una lezione. Alla faccia di tutti quelli che guadagnano palate di soldi e li spendono in yogurt!!
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